. . .

Specializzazione in Medicina Generale, che sia la volta buona? Position paper siglato da Wonca Europe

Di Marco Nardelli.

Da anni ormai i medici in formazione specifica in medicina generale chiedono che il loro corso di formazione sia riconosciuto ed elevato al livello delle specializzazioni ospedaliere e la loro borsa di studio adeguata a quella di un qualsiasi altro medico in formazione specialistica. Da anni si chiede anche che la ricerca in medicina generale faccia un passo (o forse meglio dire un salto) evolutivo in avanti verso gli standard elevati gia’ presenti nella maggior parte dei paesi europei.

Da anni questi giovani, molti dei quali tra cui lo scrivente sono invecchiati aspettando, si scontrano con la tendenza dei sindacati di categoria e delle associazioni culturali piu’ conservatrici a promettere il nulla mantenendo di fatto lo status quo per svariati motivi tra cui il “timore” del mondo universitario e il desiderio di mantenere ospedale e territorio due mondi separati. Ma si puo’ veramente mantenere l’ospedale separato dal territorio quando il concetto di assistenza primaria si sta evolvendo in assistenza integrata? Io credo proprio di no.

Riceviamo quindi volentieri e divulghiamo questo comunicato congiunto delle piu’ rappresentative associazioni culturali italiane e europee che richiedono urgentemente l’evoluzione del corso di formazione in medicina generale a corso di specializzazione.

Position Paper on Family Medicine AMFPFC

Tra le firme spicca Wonca Europe con cofirmatari CSeRMEG, Movimento Giotto, Wonca Italia, EURACT, EURIPA e EGPRN

Nel documento si sottolinea la necessità di:

– creare un impulso per una ricerca in medicina generale più produttiva e di qualità;

– istituire un settore scientifico disciplinare deputato alla formazione di docenti e di ricercatori che afferisca ai dipartimenti universitari;

– istituire un corso di laurea di durata non inferiore ai 3 anni gestito da docenti che siano medici di Medicina Generale;

– giungere ad un’equiparazione scientifica, retributiva e giuridica di suddetto corso rispetto agli altri corsi di specializzazione;

– stanziare più fondi per formazione e creare meccanismi di garanzia che assicurino un utilizzo dedicato di tali fondi.

Che questa sia la volta buona?

Inviato da Movimento Giotto https://www.movimentogiotto.org/